Avete mai mangiato germogli?

I cibi più adatti alla nostra nutrizione sono i cibi crudi, se anche il clima, il luogo e la capacità digestiva lo permettono. Tra i cibi edibili allo stato crudo possiamo annoverare la frutta, i semi oleosi, molte verdure, qualche ortaggio e i germogli di cereali, semi e legumi. I fagioli germogliati di qualsiasi varietà, ma anche i fagioli a baccello, si raccomanda di mangiarli cotti perché allo stato crudo contengono emoagglutinina, una sostanza tossica che attaccandosi alla mucosa intestinale può rovinare i villi intestinali e procurare emorragie.
Il processo germinativo è un fenomeno magico attraverso cui si genera un altra pianta e si perpetua la specie. In questo processo avvengono delle trasformazioni strabilianti. La natura, per assicurare la crescita della nova pianta, crea tutti gli elementi vitali necessari. Oltre ad aumentare gli elementi già presenti nel seme (alcune sostanze vengono più che raddoppiate), il processo di germinazione crea anche nuove sostanze inesistenti nel seme. Questi perciò sono in grado di darci il massimo del loro apporto nutritivo e regalano all’organismo che li consuma una benefica rigenerazione cellulare.
Per far germogliare cereali e legumi non occorrono particolari accessori, basta munirsi di un piccolo scolapasta e di una ciotola che lo contenga completamente.

Procedimento:

Metto in ammolo per il tempo necessario cereali o legumi nello scolapasta.
Dopo il tempo di ammollo, che varia da seme a seme (tra le 6 e le 24 ore) dipende dalla durezza della cuticola, sollevo lo scolapasta e butto via l’acqua rimasta nella ciotola sottostante (cosi facendo si porta via lo scarto metabolico della germinazione e si evita che ammuffiscano) e metto a riposo al buio coppa e scolapasta in qualche credenza coperto da un canovaccio pulito. Almeno ogni 12 ore riempio d’acqua la ciotola per 10/15 minuti, risollevo lo scolapasta, butto via l’acqua della ciotola e rimetto il tutto al buio. Questa operazione di risciacquo va eseguita finchè i semi o i legumi non producano un germoglio di circa 1,5 cm.
Dopodiché si possono utilizzare sia crudi che cotti, secondo i propri gusti, ad eccezione come già detto dei fagioli che vanno consumati sempre cotti.
I tempi di germogliazione variano in base ai semi o ai legumi utilizzati e alla temperatura dell’ambiente. In base alla temperatura, inoltre, varierà anche la frequenza con la quale i semi o i legumi andranno risciacquati; maggiore sarà la temperatura più frequentemente saranno risciacquati.

Per far germogliare semi più piccoli come sesamo, lino, alfa afa ecc.., basta usare al posto dello scolapasta ,un colino capiente con fori sufficientemente piccoli per non farli uscire. Naturalmente il tempo di ammollo è inferiore.
È importante che i semi non rimangano troppo bagnati altrimenti marciranno .
Se avete difficoltà a far germogliare i semi in genere, prima di scoraggiarvi accertatevi che non siano vecchi, ibridati o irradiati. Non utilizzate mai semi che non germogliano perché con la cottura diventano doppiamente tossici. Pertanto, assicuratevi sempre che i semi che avete acquistato siano sempre d’annata e locali veramente biologici anche se non avete intenzione di usarli germogliati.
Tanta gente non utilizza la procedura della germinazione perché pensa che sia una cosa complicata, invece è semplice e veloce, provare per credere!!